Piano Famiglie: sospensione mutui prorogata fino al 31 luglio

Gli italiani faticano a scrollarsi di dosso le conseguenze della crisi economica e il rimborso delle rate del mutuo rimane in assoluto la spesa più gravosa per le famiglie del nostro paese. Nei mesi precedenti, l’Abi (Associazione bancaria italiana) e i consumatori hanno prorogato per ben due volte il Piano Famiglie, provvedimento che consente di sospendere il pagamento del mutuo per un periodo massimo di 12 mesi in seguito ad eventi quali la perdita del lavoro.

La Bce lancia un nuovo monito

Nel Bollettino mensile della BCE si legge: “I paesi soggetti ai programmi di risanamento congiunti dell’UE-FMI, nonché i paesi particolarmente vulnerabili alle condizioni sui mercati finanziari, devono attuare in modo inequivocabile tutti i provvedimenti annunciati per il riequilibrio dei conti pubblici e il rafforzamento dell’assetto nazionale di finanza pubblica; inoltre devono essere pronti ad adottare eventuali misure aggiuntive che possono rendersi necessarie in funzione dell’evolversi della situazione”. È chiaro il monito della Banca Centrale Europea che fa appello ai Paesi investiti dalla crisi in maniera più forte e li invita ad attuare in maniera tempestiva le misure annunciate per tentare di arginare i danni e riportare la situazione alla normalità. Parlando del nostro Paese, nel Bollettino viene ricordato il declassamento da parte di alcune agenzie di rating. Viene richiesto, infine, anche di ricorrere, ove necessario, anche a misure supplementari. Qualsiasi banca in Italia dovrebbe terne conto di questo monito.

Brembo finanzia e apre un nuovo centro produttivo in Polonia

Il nuovo centro produttivo inaugurato da Brembo ha casa a Dabrowa Gornicza, in Polonia. A renderlo noto è la stessa Brembo che, attraverso una nota diffusa proprio in queste ore, fa sapere che verranno occupate nell’impianto ben 1.200 unità lavorative, per un investimento di oltre 100 milioni. Tra i clienti di Brembo in Polonia ricordiamo Audi, BMW, Daimler, Fiat, Ford, Land Rover, PSA, Volvo, Iveco e Schmitz Cargo Bull. Naturalmente entusista il presidente della Brembo, Alberto Bombassei, che spiega il perché della scelta della Polonia. Bombassei, sempre stando a quanto emerge dalla nota di riferimento, ha spiegato che, al giorno d’oggi, la Polonia è “sempre di più il centro geografico della produzione dell’industria automotive europea”. Ricordiamo che il primo impianto polacco per la Brembo fu aperto nell’ormai lontano 1995 a Czestochowa e ha permesso di creare lavoro fra la popolazione locale.

Appoggiarsi alla concessionaria per ottenere un prestito auto

I finanziamenti auto sono speciali forme di prestiti finalizzati all’acquisto di automobili nuove o usate. Oggi ci sono molte forme di finanziamento sul mercato che permettono di arrivare a coprire le esigenze di ogni singola persona. Questo grazie al credito personalizzato. Il cliente infatti ha la possibilità di accedere a diverse forme di finanziamento auto per poter meglio plasmare il prestito al suo tenore di vita. Finanziamento con maxi rata finale, prestiti indirizzati a studenti o pensionati, sono queste alcune forme di finanziamento che è possibile richiedere.

Energie rinnovabili: l’agricoltura lombarda è pronta a fare la sua parte con biogas e solare

In Italia, si sa, la politica energetica, a seguito dei chiarissimi risultati del referendum che ha definitivamente bloccato lo sviluppo delle energie derivanti dal nucleare, il settore delle energie rinnovabili dovrà giocoforza, negli anni a venire, avere uno sviluppo esplosivo.

Lo sanno benissimo le aziende agricole italiane che sperano in un impulso del nuovo governo per far sì che questo comparto accessorio possa riequilibrare il settore agricolo in profonda crisi. Insomma, le aziende agricole, capiscono di avere la possibilità di sviluppare un business che li potrebbe salvare sia per quanto riguarda il settore del biogas (specialmente per le aziende zootecniche) ma soprattutto per il settore dell’energia solare.

Pochi finanziamenti e le imprese agricole chiudono

Noi l’Aquila: la ricostruzione avverrà in 3D

Prestiti in calo per famiglie ed imprese

La Banca d’Italia, nel rapporto intitolato “L’economia delle regioni italiane”, fa il punto della situazione sui finanziamenti a famiglie ed imprese nel secondo semestre del 2011. In entrambi i casi si registra una flessione, dovuta però a motivi differenti: le famiglie avvertono la crisi economica e frenano le richieste soprattutto per quanto riguarda i prestiti personali; le imprese invece hanno maggiori difficoltà ad ottenere il finanziamento per la crescente diffidenza delle banche.

Prestiti in calo per famiglie ed imprese

La Banca d’Italia, nel rapporto intitolato “L’economia delle regioni italiane”, fa il punto della situazione sui finanziamenti a famiglie ed imprese nel secondo semestre del 2011. In entrambi i casi si registra una flessione, dovuta però a motivi differenti: le famiglie avvertono la crisi economica e frenano le richieste soprattutto per quanto riguarda i prestiti personali; le imprese invece hanno maggiori difficoltà ad ottenere il finanziamento per la crescente diffidenza delle banche.

Mafia al nord

Ranieri Razzante, presidente dell’AIRA e consulente della Commissione Parlamentare Antimafia

 

“La Normativa antiriciclaggio va estesa alle attività commerciali, in particolare alle società di capitali – lo ha chiesto Ranieri Razzante, presidente dell’AIRA e consulente della Commissione Parlamentare Antimafia, nel corso del convegno  “Mafie al Nord”, organizzato a Torino dall’associazione Libera di Don Luigi Ciotti – “La registrazione delle operazioni e la segnalazione di quelle sospette vanno imposte come ulteriore obbligo contabile alle imprese commerciali, per favorire la tracciabilità e i flussi finanziari, il vero ostacolo all’infiltrazione della criminalità organizzata nell’economia. Si potrebbe ad esempio immaginare un registro per le movimentazioni in entrata e in uscita pari o superiori a 50 mila euro, istituendo presso le Camere di Commercio archivi con le segnalazioni di operazioni sospette provenienti dagli imprenditori. Le Camere di Commercio a loro volta trasmetterebbero in forma anonima  queste segnalazioni alla Banca d’Italia, oppure ad una autorità costituita ad hoc presso il Ministero dello Sviluppo Economico”.

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